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ASSOCIAZIONE CASALESE ARTE E STORIA PARCO NATURALE E AREA ATTREZZATA
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SALABUE

SALABUE

 

Dial. Salabò. Salabovis, 1349 [Angelino 1986e, p. 585]. Già comune autonomo, nel 1928 fu soppresso e accorpato a Ponzano [Cento 2009, p. 46].

Abitanti: 190. Distanza da Casale Km 21 ‑ Altezza: m 370 s. m. Frazione di Ponzano, provincia di Alessandria.

Parrocchia di S. Antonio Abate. Passò dalla diocesi di Vercelli alla diocesi di Casale nel 1474 [De Bono 1986, p. 34]. Fu eretta in prevostura da mons. Avogadro il 18/3/1775 [AD 1991, p. 187].

Chiesa parrocchiale, S. Antonio Abate: presso il castello dei conti Cozio, nello stesso sito di una chiesa precedente antica [AD 1974, p. 124], già sede di parrocchia prima del 1474 e consacrata nel 1577. In un disegno del 1683 di Giovanni Battista Scapitta la vecchia chiesa, pur non essendo cappella gentilizia, occupava il settore nord-occidentale dell’area fortificata rialzata da poderosi spalti, e la torre campanaria si ergeva sullo spalto del lato nord [Angelino 1986e, pp. 586-87]. La chiesa attuale fu edificata tra il 1711 e il 1725 [AD 1974, p. 124]; nel 1896 venne ingrandita con l’aggiunta di due cappelle laterali dedicate alla Beata Vergine Maria e a S. Carlo. Importanti restauri furono completati nel 1914 [Cento 2009, p. 29]. Nel 1949 fu sistemato un bell’altare barocco acquistato dalla cadente chiesa confraternita di S. Marta di Asigliano (decreto della curia arcivescovile di Vercelli del 2/5/1947; l’altare, con la coeva balaustrata, era già stato da qualche anno smontato e deposto nella chiesa di S. Anna di Asigliano); presso l’ampio altare furono aperti due coretti laterali [Pedrola 1984, p. 121; Sorisio 2003]. La chiesa fu consacrata da mons. Giuseppe Angrisani il 16/9/1951. Nel 1958 venne decorata da Carlo Meloni. Il campanile è stato restaurato nella seconda metà del sec. XX: ha cinque campane, di cui tre risalenti al sec. XVIII, mentre le altre due vennero rifuse nel 1959 (ditta Achille Mazzola). Gradinata, portale, bussola e banchi sono stati rifatti negli anni sessanta del sec. XX [AD 1991, p. 187].

Ai lati del portale, entro nicchie, si trovano le statue di S. Pietro e S. Paolo. Grandioso altare marmoreo barocco. Nella cappella di sinistra dedicata a S. Carlo, una lapide ricorda il conte Ignazio Alessandro Cozio (celebre esperto e collezionista di liuteria) e la moglie Antonia Maria dalla Valle di Pomaro. Nella cappella del Rosario, sul lato destro, è conservata in una nicchia una bella statua lignea dorata della Madonna del Rosario (sec. XVII). Vi sono parecchi quadri; ai lati della porta protetta da una bussola semicircolare sono tuttora presenti le tele già viste nel 1887 da Niccolini: Fuga in Egitto, Presentazione al Tempio ed Esaltazione della Croce; sul fondo del coro c’è un grande Padre Eterno [Niccolini 1877, p. 319; Grignolio 1980, p. 134].

S. Sebastiano: in regione Starola (dial. Staròla). Aula rettangolare con campaniletto a vela appoggiato posteriormente all’abside. La manutenzione è sempre stata curata dal parroco col concorso dei fedeli del rione. E’ in buone condizioni [AD 1991, p. 187].

S. Rocco: situata sulla strada per Ponzano. Non si conosce la data di erezione, comunque anteriore al 1616. Fu benedetta nel 1897. La cappella risente della zona molto umida in cui si trova ed è stata restaurata negli anni 1864, 1970 e 2003-2006 [1]. Piccola aula rettangolare, con campaniletto a vela e campanella del 1776. Ha l’altare rivolto verso il popolo, un cassettone per i paramenti, tre ex voto; il quadro raffigurante la Madonna col Bambino e i Ss. Rocco e Bovo, detto nuovo nel 1723, è stato recentemente restaurato (Marello). Si celebra la messa il 16 agosto [AD 1991, p. 187].


1 Comunicazione di Marinella Pagliolico (2006).