M O N F E R R A T O A R T E

ASSOCIAZIONE CASALESE ARTE E STORIA PARCO NATURALE E AREA ATTREZZATA
DEL SACRO MONTE DI CREA
MUSEO CIVICO DI CASALE MONFERRATO
Home
Indice dei luoghi
Indice dei nomi
di persona
Indice dei titoli e
dei santi titolari
Bibliografia
 
Avvertenze
Segnalazione Contributi

 

Scheda precedente
Scheda successiva
 
CASALINO

CASALINO

 

Dial. Cažalìn. Casalinum, 1167 [BSSS 42, II, doc. 5, p. 118; BSSS 89, doc. 1, p. 2].

Abitanti: 210. Distanza da Casale Km 25 ‑ Altezza: m 220 s. m. Frazione di Mombello M.to., provincia di Alessandria.

In località Mulino Nuovo di Gambarello, sulla strada che univa Industria e Vardacate alla sinistra del torrente Stura, è stato individuato nel 1994 un importante sito archeologico comprendente un edificio rustico di età romana (forse del sec. II d.C.), rioccupato in età longobarda (sec. VI-VII), epoca alla quale appartengono ricchi reperti. A monte del villaggio si è ritrovata la fondazione di una chiesa, che mostra diverse fasi edilizie e segni di uso protratto dal VII al XII secolo. Si tratterebbe di un oratorio privato ad uso funerario, costruito ex novo da membri di una famiglia aristocratica longobarda. Non coincide con la pieve di Meda [Pantò 2001, pp. 17-22, 49], già elencata alla metà del sec. X tra le pievi della diocesi di Vercelli [Ferraris
1938, p. 93], la cui chiesa era verosimilmente situata poco lontano, all’incrocio tra la strada di fondo valle e quella trasversale che porta da Morsingo a Serralunga, presso la cascina del Piovano [Brusasca 1955, p. 8; Settia 1983a, pp. 173-74]. Il toponimo Meda ricorderebbe il passaggio in questa zona del confine tra Industria e Vardacate [Settia 1991a, p. 266].

Parrocchia Spirito Santo. Eretta nel 1725 [AD 1991, p. 108].

Chiesa parrocchiale, Spirito Santo: al margine nord-occidentale dell’abitato. Risale al sec. XVI. Inizialmente era succursale di Montaldo; nel 1725 fu eretta in parrocchia col titolo di vicaria [AD 1969, p. 39]; dedicazioni a S. Evasio e S. Sebastiano. Nel 1957 crollò il tetto. Nel 2010 è stata sistemata in facciata una nuova vetrata (progetto dell'architetto Foglizzo).

Aula rettangolare con abside. Tela raffigurante la Madonna del Rosario.

Madonna delle Grazie (Madonna del Bricco): sul Bricco appena sopra Case Sant’Evasio. Edificata agli inizi del sec. XVIII in ricordo della guarigione di una bambina sordomuta [AD 1974, p. 71] da Bartolomeo Secco su terreno di sua proprietà; il figlio Giacomino la completò e nel 1728 la lasciò in eredità ai propri discendenti, che da allora si sono presi cura della chiesetta, ampliandola nel corso degli anni. Tuttora la chiesa è di proprietà delle famiglie Secco [AD 1991, p. 108; Baldini 2004].

L’edificio, restaurato nel 1998, è in buone condizioni; ha un portico anteriore sostenuto da tre robuste colonne con capitelli cubici. In sacrestia si conservano alcuni ex voto del sec. XV, che costituiscono la prima testimonianza scritta sul luogo [Scagliotti 2001]. Il lunedì di Pasqua la popolazione si raccoglie presso la chiesa per assistere alla messa e per l'incanto di doni.

S. Michele Arcangelo: in frazione Morsingo (dial. Mursìng). Parrocchia soppressa nel 1986 [Decreto vescovile 30/6/1986]; il parroco portava il titolo di pievano (che spetta o spettava soltanto ai parroci di Camino, Carboneri, Morsingo, Pozzengo e Vallestura [Ferraris 1984a, p. 346], e più recentemente anche al parroco di Cardona [AD 1991, p. 107]). Precedentemente intitolata a S. Bernardino da Siena; fu citata nel 1561 come oratorio non consacrato, ma dove da alcuni anni si battezzava, per comodità degli abitanti di Morsingo rispetto alla antica pieve di S. Michele di Meda, il cui battistero era quasi distrutto. Nel 1589 l’oratorio di S. Bernardino era in restauro; in esso venne trasferita la funzione parrocchiale. Nel 1725 la chiesa di S. Michele di Meda, non più utilizzata da molti anni, era in rovina; crollò verosimilmente poco dopo; a inizio Settecento la chiesa di Morsingo aveva già perso la dedica a S. Bernardino e assunto il titolo di S. Michele dell’antica pieve [Saletta 1711, vol. I, parte III, c. 145r; Bo 1980, p. 162; Settia 1983a, pp. 173-74]. I primi registri risalgono al 1654. Nel 1724 fu donato un quadro raffigurante S. Michele dal chirurgo Alberto Verna, benefattore anche della chiesa di Rosingo [Pelizzone 1907, p. 14]. Nel 1877 vennero segnalate due tele appese nel coro dipinte da un precedente parroco di Morsingo [Niccolini 1877, p. 469]. Da una scritta posta sulla controfacciata risulta restaurata nel 1925-26, con dipinti di Francesco Ponsetti. Non è consacrata. Manifesta problemi di statica.

Cantonale della chiesa è una pietra grigia di Luserna (simile al miliario di Pontestura), tratta dall’antica pieve di Meda [Settia 1983a, p. 174]. Paramento in mattoni; il campanile è sostenuto alla base da contrafforti. Bel portale; il portoncino laterale reca resti di un’incorniciatura decorata del sec. XVIII. Altare maggiore marmoreo, bella balaustrata pure di marmo. Due altari laterali; su quello di sinistra è posto un dipinto moncalvesco rappresentante la Madonna del Rosario; a destra c’è un dipinto raffigurante S. Giuseppe, con cornice settecentesca.

S. Luigi: a Morsingo, all’entrata del paese. Elegante chiesetta settecentesca in mattoni, ormai in rovina, senza tetto.

S. Lucia: a Morsingo, chiesetta campestre, sulla strada per cascine Garoppi. Di recente costruzione, molto piccola, in buone condizioni. Si celebra la festa il 13 dicembre [AD 1991, p. 109]. Vi è conservata una statua di S. Lucia.

S. Adelaide: a Morsingo, cappella della cascina Gambarello (dial. Gambarè), unita al muro di cinta della proprietà sul lato meridionale. Il titolo è legato al nome della marchesa Adelaide Ricci, vedova Nemours, che fu proprietaria della tenuta nella prima metà del sec. XIX. La cappella ha subito vari furti.

Edificio ottocentesco in mattoni a vista, a pianta ottagonale con lati disuguali e lanterna. In quattro tondi sulla volta sono dipinti gli Evangelisti; il quadro d’altare rappresenta le Stigmate di S. Francesco [Angelino 2005a].